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Visita fiscale Inps: cosa succede davvero in caso di assenza ingiustificata

Gianluca Naricidi Gianluca Narici· 15/08/2026 14:05
Visita fiscale Inps: cosa succede davvero in caso di assenza ingiustificata

Se non sei in casa durante la visita fiscale senza un motivo valido, rischi il taglio dell’indennità di malattia e sanzioni disciplinari. Ecco come funziona, cosa succede davvero e come prevenire errori.

Fasce di reperibilità: orari, giorni, esenzioni

Le visite di controllo possono avvenire tutti i giorni, festivi inclusi.

  • Privati: 10:00-12:00 e 17:00-19:00.
  • Pubblici: 9:00-13:00 e 15:00-18:00.
  • Valide anche nel weekend e in caso di maltempo.

Esenzioni tipiche (da documentare nel certificato):

  • Patologie gravi con terapie salvavita.
  • Infortuni sul lavoro o malattie professionali.
  • Invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.
  • Causa di servizio (settore pubblico).

Il datore può richiedere la visita fiscale ai sensi dello Statuto dei Lavoratori. La gestione dei controlli è di competenza INPS.

Cosa succede se il medico non ti trova

  1. Verbale di assenza: il medico lascia traccia del passaggio e segnala l’assenza.
  2. Convocazione a visita ambulatoriale: in genere il primo giorno utile.
  3. Finestra per giustificare: invia le ragioni dell’assenza e i documenti entro il termine indicato da INPS (di norma 10 giorni).
  4. Valutazione: se l’assenza è giustificata, nessuna penalità; se ingiustificata, scattano le decurtazioni economiche e, a parte, le sanzioni disciplinari aziendali.
  5. Prosecuzione della malattia: potresti essere sottoposto a ulteriori controlli.
EventoCosa accadeCosa fare
Medico non ti trovaVerbale di assenza e possibile convocazioneRaccogli prove (es. impegnativa/ricetta, scontrino farmacia), inviale a INPS
Assenza giustificataNessuna decurtazioneConserva i documenti, informa anche l’azienda
Assenza ingiustificataDecurtazione indennità e sanzioni disciplinariChiarisci subito con prove aggiuntive; valuta ricorso
Recidiva/abusoRischio licenziamento per giusta causaAssistenza sindacale/legale, verifica certificazioni

In sintesi:

  • Agisci subito: spedisci le giustificazioni nei tempi INPS.
  • Traccia tutto: e-mail, ricevute, certificati.
  • Allinea i recapiti: domicilio e telefono aggiornati.

Giustificazioni valide (e non) per l’assenza

Motivi generalmente accettati

  • Visita o terapia urgenti in orario di reperibilità (documentate).
  • Forza maggiore: evento imprevisto e inevitabile (guasto idraulico grave, incendio, soccorso a familiare con urgenza medica).
  • Prelievi/accertamenti con ticket o prenotazione nello stesso orario.
  • Farmaci indispensabili acquistati d’urgenza (scontrino parlante, prescrizione).

Motivi di solito non accettati

  • Spesa al supermercato, commissioni ordinarie.
  • Accompagnare i figli a scuola.
  • Allenamento o attività ricreative.
  • Assenza per “aria” o passeggiata.

Ogni caso è valutato singolarmente: più la documentazione è precisa e coerente, più aumenta la probabilità di accoglimento.

Sanzioni economiche e disciplinari: cosa rischi davvero

  • Taglio dell’indennità di malattia: in caso di assenza ingiustificata, INPS può decurtare o azzerare il trattamento economico per il periodo non controllabile e, se reiterato, applicare ulteriori riduzioni secondo le proprie circolari.
  • Sanzioni aziendali: richiamo scritto, multa, sospensione, fino al licenziamento nei casi di abuso o falsificazione.
  • Recidiva: più assenze ingiustificate aggravano il quadro e rafforzano la legittimità delle sanzioni.

Quando scatta il licenziamento

  • Frode: falsa malattia o attività incompatibili accertate.
  • Inidoneità sopravvenuta “pilotata”: condotte che ostacolano i controlli.
  • Recidiva grave con danno organizzativo documentato.

La prova è essenziale: l’azienda deve motivare il provvedimento e rispettare il procedimento disciplinare previsto dal CCNL e dalla legge.

Come prevenire problemi: buone pratiche per lavoratori e aziende

Per i lavoratori

  • Aggiorna subito il domicilio di reperibilità su portale INPS e al datore.
  • Prepara un “kit malattia”: ricette, prenotazioni, scontrini, PEC/e-mail.
  • Se devi uscire in fascia: preferisci documentare (prenotazioni, certificazioni). Avvisa l’azienda con un messaggio sintetico.
  • Rispondi alle chiamate del medico o dell’INPS, tieni il citofono funzionante e ben identificato.

Per le aziende

  • Protocollo interno sulla gestione malattia: canali, tempi, referenti.
  • Richiesta visite fiscali mirate nei reparti critici, evitando abusi.
  • Registro comunicazioni: tracciare variazioni domicilio e giustificazioni.
  • Formazione capi su tutele e limiti: niente indagini intrusive, solo canali legittimi.

In sintesi:

  • Chiarezza e tracciabilità riducono contenziosi.
  • Empatia e regole: si può conciliare produttività e benessere.

Cambio domicilio e comunicazioni all’INPS: come si fa

  1. Accedi al servizio “Sportello per il cittadino per le visite mediche di controllo”.
  2. Indica il nuovo indirizzo di reperibilità e i recapiti.
  3. Avvisa l’azienda via e-mail/PEC indicando la data di validità del nuovo domicilio.
  4. Verifica che il citofono riporti il tuo nome e che sia raggiungibile.

La variazione vale dal momento della registrazione: meglio farla subito al cambio effettivo.

Domande rapide

Sabato, domenica e festivi contano?

Sì: le fasce valgono tutti i giorni.

Se non sto bene, devo comunque aprire?

Sì: il controllo serve a verificare la temporanea incapacità. Chiedi aiuto a un familiare per suoneria/citofono.

Posso spostare la visita?

Puoi chiedere la visita ambulatoriale se non sei a casa ma sei in grado di recarti presso l’ambulatorio; servirà documentazione.

Posso lavorare in malattia?

Solo se compatibile con lo stato di salute e autorizzato, altrimenti rischi sanzioni.

Checklist operativa immediata

  • 1) Recupera prove: prenotazioni, ticket, scontrini, referti.
  • 2) Invia giustificazione a INPS e informa l’azienda.
  • 3) Verifica indirizzo di reperibilità e campanello.
  • 4) Prepara risposta per eventuale visita ambulatoriale.

In sintesi:

  • Assenza ingiustificata = decurtazioni e possibili sanzioni.
  • Documenti e tempi rispettati possono salvarti l’indennità.
  • Organizzazione e comunicazioni riducono i rischi per tutti.
Gianluca Narici
Gianluca Narici

Gianluca ha maturato esperienza seguendo progetti di passaggio generazionale in azienda. Spesso chiamato a gestire casi delicati, è apprezzato per la sua empatia e per la capacità di coniugare esigenze produttive e benessere dei lavoratori.